Archivio selezionato: Sentenze Amministrative

Estremi

Autorità:  T.A.R.  Firenze  Toscana  sez. III
Data:  19 luglio 2000
Numero:  n. 1713

Classificazione

EDILIZIA E URBANISTICA Piani regolatori generali variante

GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA Controinteressati in genere

Intestazione

 
                         REPUBBLICA ITALIANA                         
                     In nome del Popolo Italiano                     
                IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE                
                           PER LA TOSCANA                            
                          - III^ SEZIONE -                           
ha pronunciato la seguente:                                          
                              SENTENZA                               
sul ricorso n. 588/1996 presentato dal W.W.F.  ITALIA  e  FEDERAZIONE
REGIONALE DEI VERDI, in persona dei rispettivi legali  rappresentanti
pro tempore, rappresentati e difesi dagli Avv.ti Massima Baldocchi  e
Francesca Chessa ed elettivamente domiciliati  presso  la  Segreteria
Generale di questo T.A.R. in Firenze, Via Ricasoli n. 40;            
                               contro                                
-  LA  REGIONE  TOSCANA,  in  persona  del  Presidente  della  Giunta
Regionale pro tempore, rappresentata e difesa dall'avv. Lucia Bora ed
elettivamente domiciliata presso l'Avvocatura Regionale, in  Firenze,
via Cavour n. 18;                                                    
- IL COMUNE DI  ROSIGNANO  MARITTIMO,  in  persona  del  Sindaco  pro
tempore, costituitosi in giudizio, rappresentato e  difeso  dall'Avv.
Calogero Narese  ed  elettivamente  domiciliato  nel  suo  studio  in
Firenze, via dell'Oriuolo n. 20;                                     
              e, con l'intervento ad opponendum della:               
- SOC. MARINA CALA DE' MEDICI CIRCOLO NAUTICO S.p.A, in  persona  del
Presidente pro tempore, costituitasi  in  giudizio,  rappresentata  e
difesa dall'Avv. Alberto Bianchi, ed elettivamente domiciliata presso
il suo studio in Firenze, Via dei Servi n. 49;                       
sul ricorso n. 1690/1999                                             
proposto  dal  W.W.F.,  in  persona  del  legale  rappresentante  pro
tempore,  rappresentato  e  difeso  dall'Avv.  Massima  Balocchi   ed
elettivamente domiciliato presso la  Segreteria  Generale  di  questo
T.A.R. in Firenze, Via Ricasoli n. 40;                               
                               contro                                
- IL COMUNE DI  ROSIGNANO  MARITTIMO,  in  persona  del  Sindaco  pro
tempore, costituitosi in giudizio, rappresentato e  difeso  dall'Avv.
Calogero Narese  ed  elettivamente  domiciliato  nel  suo  studio  in
Firenze, via dell'Oriuolo n. 20;                                     
                       e, nei confronti della                        
- SOC. MARINA CALA DE' MEDICI CIRCOLO NAUTICO S.p.A, in  persona  del
Presidente pro tempore, costituitasi  in  giudizio,  rappresentata  e
difesa dall'Avv. Alberto Bianchi, ed elettivamente domiciliata presso
il suo studio in Firenze, Via dei Servi n. 49;                       
                         per l' annullamento                         
per il ricorso n. 588/96:                                            
della delibera della Giunta Regionale n. 4301 e n. 4302 del  30.10.95
in materia di P.R.G. e relativa variante;                            
per il ricorso n. 1699/99:                                           
della concessione n. 1350 del 10.11.98 e della concessione n. 335 del
9.4.999, rilasciata dal  Comune  di  Rosignano  Marittimo  alla  Soc.
Marina cala De' Medici Circolo Nautico  SpA,  con  cui  si  dava,  in
primis la facoltà di eseguire I lavori di opere di urbanizzazione  in
Rosignano Solvay, loc. Baia di Crepatura ed, in secundis, la  facoltà
di eseguire I lavori di costruzione del Porto Turistico in  Rosignano
Solvay loc. Baia di Crepatura.                                       
Visti i ricorsi con i relativi allegati;                             
Visti gli atti di costituzione in giudizio delle parti intimate;     
Viste le memorie  prodotte  dalle  parti  a  sostegno  delle  proprie
difese;                                                              
Visti gli atti tutti della causa;                                    
Nominato relatore alla pubblica udienza del 21 Dicembre 1999 il Cons.
Adolfo Metro;                                                        
Uditi altresì gli avv.ti M.  Baldocchi,  L.  Bora,  C.  Narese  e  A.
Bianchi                                                              
Ritenuto e considerato in fatto ed in diritto quanto segue:          

Fatto

FATTO

Con un primo ricorso, (n. 588/96), notificato alla regione Toscana ed al comune di Rosignano marittimo, il W.W.F. Italia e la Federazione regionale dei Verdi, in persona dei loro legali rappresentanti, hanno impugnato, con ricorso notificato in data 13 gennaio 1996, le deliberazioni della Giunta Regionale Toscana n. 4301/95 e n. 4302/95, nonché la delibera n. 195/94 ,del comune di Rosignano Marittimo, relative all'adozione ed all'approvazione del progetto di variante al piano regolatore relativo al porto turistico di Baia di Crepatura.

Avverso tali atti si sostengono i seguenti motivi di gravame:

-violazione dell'articolo 6,1° comma e 3° comma ,nonché degli artt. 7 e 9 della direttiva regionale n. 47/90, sull'uso della fascia costiera e della L.R.T. n. 74/84 , in relazione alla mancata osservanza degli obblighi giuridici derivanti da tali disposizioni;

-violazione della direttiva CE 377/85, della legge 349/86, articolo 6, e della L.R.T. n. 68/95, articolo 22, in relazione alla mancato assoggettamento degli atti impugnati alla procedura di VIA (Valutazione impatto ambientale);

-violazione della delibera regionale n. 123/85, articolo 3, in quanto la variante approvata prevede che i parcheggi siano ,in parte, realizzati all'interno dell'opera foranea;

-violazione della legge n. 1497/39, del D.M. 30/4/65 e della delibera regionale n. 296/88, per la mancata verifica della compatibilità paesaggistico ambientale dell'opera.

Si sono costituiti in giudizio la regione Toscana, il comune di Rosignano marittimo e, con intervento "ad opponendum", la spa "Marina Cala de' Medici" che ,con articolate memorie ,hanno sostenuto la mancanza di legittimazione della Federazione regionale dei Verdi, l'inammissibilità, sotto vari profili, del gravame e, nel merito, la sua infondatezza.

Con successivo ricorso (n. 1690/99) notificato al comune di Rosignano marittimo ed alla società "Marina Cala de' Medici" in data 10 giugno 1999, il solo W.W.F. Italia ha impugnato le concessioni n. 1350/98 e n. 335/99, rilasciate dal comune, alla spa "Marina Cala de' Medici, con cui si dà facoltà alla stessa di eseguire opere di urbanizzazione e lavori di costruzione del porto turistico in esame.

Avverso tali provvedimenti vengono riproposte le medesime censure già richiamate nel primo gravame.

Le parti intimate, costituitesi in giudizio, hanno riaffermato le eccezioni di inammissibilità e di infondatezza, delle censure riproposte con questo gravame.

Diritto

DIRITTO

In via preliminare ,deve rilevarsi l'inammissibilità ,nel primo gravame, del ricorso della Federazione Regionale dei Verdi, posto che la stessa non risulta ricompresa fra le associazioni ,individuate dall'articolo 13 della legge n. 349/86, che, ai sensi dell'articolo 18 della stessa legge, possono intervenire nei giudizi per danno ambientale e ricorrere, in sede di giurisdizione amministrativa, per l'annullamento di atti illegittimi.

Il gravame, nella parte legittimamente proposta dal W.W.F. deve, invece, ritenersi inammissibile per difetto di notificazione alla controinteressata ,spa "Marina Cala de' Medici".

Come è noto, secondo la prevalente giurisprudenza, è controinteressato in senso formale colui che," in quanto titolare di un interesse qualificato alla conservazione dell'atto, sia nominativamente indicato ovvero facilmente individuabile, mentre è controinteressato in senso sostanziale il soggetto che ricavi dal provvedimento impugnato un vantaggio diretto ed immediato" ( Cons. St. V n. 752/99, Ad.pl. n. 15/97 e 9/96); inoltre, controinteressati sono anche "i soggetti che verrebbero incisi negativamente dall'annullamento dell'atto impugnato" ( Cons. St. V n. 1011/92) o che "abbiano acquistato, sulla base dell'atto impugnato, una posizione giuridica di vantaggio" ( Cons. St. V 492/92).

La "Marina Cala de' Medici" spa deve, di conseguenza, ritenersi tale, sia perché nominativamente indicata nel testo dei provvedimenti impugnati, sia perché titolare di un interesse diretto ed immediato al mantenimento degli stessi.

Quanto al primo profilo, la delibera n. 195/94 (ossia l'atto con cui il comune ha adottato la variante al piano regolatore del porto turistico di Baia di Crepatura, poi approvata con le delibere regionali 4301/95 e n. 4302/95) dispone che alla realizzazione del detto porto turistico deve provvedere la detta società "in conformità della apposita convenzione (rep. contratti del comune 9124 stipulata il 29/8/88) con cui sono regolati i rapporti fra la società ed il comune e previsti gli obblighi e gli impegni da rispettare dalla stessa società concessionaria"

La stessa ragione dell'adozione della variante agli atti impugnati è,inoltre, collegata alle difficoltà "prospettate dalla società concessionaria" , "emerse in sede di fase conclusiva della progettazione del porto turistico in riferimento alla soluzione urbanistica basata due livelli". Inoltre, il progetto di variante adottato e approvato con gli atti impugnati è stato, come ancora si ricava dalla delibera n. 195, "predisposto a cura del progettista della società concessionaria".

La natura di controinteressata in capo alla indicata spa risulta, pertanto, evidente, sia con riferimento alla delibera n. 195 che alle delibere n. 4301/95 4302/95 della Regione, che altro non sono se non la fase terminale delle modifiche adottate con la delibera n. 195.

Nè può opporsi il richiamo alla giurisprudenza che afferma l'inesistenza di controinteressati rispetto all'impugnazioni di strumenti urbanistici generali, sia perché, nel caso di specie, la variante ha un oggetto del tutto specifico e circoscritto ,sia perché tale principio deve trovare deroga nel caso in cui, pur trattandosi di ricorsi contro strumenti urbanistici, vi sia l'evidenza di posizioni specifiche di soggetti interessati, tali da determinare, al loro favore, la qualità di controinteressati.

Infine, l'inammissibilità del gravame non è superata dal fatto che la società sia intervenuta in giudizio ,in quanto ,"la costituzione in giudizio del controinteressato ha effetto sanante delle eventuali irregolarità della notificazione, ma non anche della omessa notificazione" ( Cons. St. IV n. 710/91, Tar Liguria I n. 172/97).

In relazione a quanto esposto il gravame deve ritenersi inammissibile.

Con il gravame n. 1690/99 vengono nuovamente impugnate, le delibere della Giunta regionale Toscana n. 4301/95 e n. 4302/95 , la delibera comunale n. 195/94 , ed anche le successive concessioni edilizie, n. 1350/98 e n. 335/99.

Peraltro, nessun autonomo vizio di illegittimità delle suindicate concessioni viene sollevato con tale gravame in quanto i vari motivi di ricorso vengono indirizzati agli atti pregressi ,e cioè ,a quelli già impugnati con il ricorso n. 588/96, e l'annullamento delle concessioni viene sostenuta solo perché le stesse siano state rilasciate sulla base dei presupposti strumenti urbanistici, che si assumono viziati.

Deriva da ciò che l'unico vizio che affligge tali concessioni consiste nella illegittimità derivata da altri atti che, in quanto fatta valere tardivamente nel presente gravame, deve ritenersi inammissibile

Da ciò la legittimità degli atti di concessione impugnati e l'infondatezza del gravame.

Sotto altro profilo va anche rilevato che , posto che tra gli atti impugnati ci sono anche le delibere regionali n. 4301/95 e n. 4302/95 , il ricorso avrebbe dovuto essere notificato anche alla regione Toscana e quindi, anche per tale profilo,risulta l'inammissibilità del ricorso.

In relazione a quanto esposto va, pertanto, dichiarata l'inammissibilità del primo gravame e l'inammissibilità e l'infondatezza del secondo.

Si ritiene equo compensare, tra le parti, le spese, di giudizio.

P.Q.M.

P. Q. M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana, Sezione III^, definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe, riunisce i ricorsi n. 588/96 e n. 1690/99; dichiara inammissibile il primo, in parte inammissibile e in parte infondato il secondo.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità amministrativa.

Così deciso in Firenze, il 21 Dicembre 1999, dal Tribunale Amministrativo Regionale della Toscana, in Camera di Consiglio, con l'intervento dei signori:

Dott. Vincenzo Antonio BOREA - Presidente

Dott. Adolfo METRO - Consigliere rel. est.

Dott. Andrea MIGLIOZZI - Consigliere

DEPOSITATA IN SEGRETERIA IL 19 LUG. 2000.

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