R  E  P  U  B  B  L  I  C  A     I  T  A  L  I  A  N  A

N.390/2009

Reg. Dec.

N. 8045 Reg. Ric.

Anno 2008

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la seguente

DECISIONE

sul ricorso n. 8045/2008 proposto dal sig. Pietro Martinello, rappresentato e difeso dagli avv.ti Enrico Gaz e Stefano Gattamelata ed elettivamente domiciliata presso  lo studio del secondo in Roma, Via di Monte Fiore n. 22;

contro

il Comune di Paterno del Grappa, in persona del Sindaco in carica, non costituitosi;

per l'ottemperanza

della decisione n. 1054/2008  pronunciata tra le parti da questa Sezione;

Visto il ricorso con i relativi allegati;

Viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle rispettive difese;

Visti gli atti tutti della causa;

Relatore alla Camera di Consiglio del 16 dicembre 2008, il cons. Goffredo Zaccardi;

Udito avv. Cuonzo, su delega dell’avv. Gattamelata

Ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue.

FATTO E DIRITTO

Il sig. Pietro Martinello agisce con il ricorso indicato in epigrafe per l’esecuzione del giudicato di cui alla sentenza n. 1054/2008 di questa Sezione con cui, in riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, è stato annullato il diniego di permesso di costruire un annesso rustico adottato dal Comune di Paderno del Grappa con nota n. 5274 del 7 agosto 2006.

Il diniego è stato motivato in relazione alla mancata dimostrazione degli ambiti del fondo agricolo e della loro ubicazione,elementi richiesti dall’articolo 2 della legge regionale n. 24 del 1985, nonché dalla mancanza di un accesso stabile ed autorizzato al fondo in questione.

Il giudice di primo grado ha ritenuto che la prima giustificazione dell’atto di diniego fosse del tutto priva di fondamento, tenendo conto degli elementi probatori addotti dal sig. Martinello a sostegno della sua istanza, in quanto dagli allegati alla stessa risultavano provati i titoli di proprietà dei fondi interessati, la estensione ed ubicazione dei terreni, la centralità dell’annesso rustico rispetto all’azienda  con l’indicazione delle distanze dai singoli fondi  e l’utilità economica dell’attività svolta dall’attuale appellante.

Su tale capo della sentenza, favorevole al ricorrente in primo grado, non vi è stata impugnazione da parte del Comune intimato con la conseguenza che la relativa statuizione è passata in giudicato e non può essere messa in discussione in questa fase del giudizio.

La sentenza di cui si chiede l’esecuzione ha riformato la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto n. 4093/2006 con riguardo alla statuizione con la quale, invece, il primo giudice aveva ritenuto che la seconda giustificazione su cui fondava il diniego, la mancanza di un accesso stabile ed autorizzato al fondo in questione, fosse corretta.

In particolare questa Sezione,con la sentenza di cui si chiede l’esecuzione,ha affermato che “ a fronte della comprovata conformità urbanistica dell’intervento” il rilievo della indisponibilità del passo carraio non era  idoneo a giustificare il diniego ed ha, inoltre, chiarito che il titolo di accesso al fondo esibito dal sig. Martinello (una dichiarazione del confinante con cui veniva autorizzato il transito sull’accesso carraio di sua proprietà fino al momento in cui la Provincia di Treviso avesse rilasciato al sig. Martinello l’autorizzazione per il ripristino di un  autonomo accesso al suo  fondo) costituiva, comunque, un titolo valido.

Su tale unico presupposto questa Sezione ha riformato la decisione di primo grado.

E’, quindi, fondato il ricorso con cui, in sede di ottemperanza al giudicato, il sig. Martinello  chiede che gli sia rilasciato il titolo abilitativo alla realizzazione dell’annesso agricolo di cui si discute a suo tempo richiesto e negato dal Comune di Paderno del Grappa.

Non vi è dubbio, infatti, che l’effetto conformativo dell’ulteriore attività dell’Amministrazione intimata derivante dalle due statuizioni qui richiamate comporti l’obbligo di rilasciare il permesso di costruire così come richiesto.

Appare, tuttavia, utile precisare ancora che le motivazioni addotte dal Sindaco del Comune di Paderno del Grappa in una nota difensiva acquisita agli atti di causa per giustificare il permanere di ostacoli al rilascio del permesso di costruire in parola sono, con evidenza, infondate.

Ed, invero :a) la inapplicabilità della legge regionale n. 11 del 2004 al caso di specie risulta dalla stessa norma transitoria di cui all’articolo 48 della legge stessa che fa salvi i procedimenti autorizzatori in corso i quali continuano  ad essere disciplinati dalla legge n. 24 del 1985; b) dalla documentazione versata in atti (planimetrie, mappa catastale e relazione tecnica) si evince con sufficiente certezza che le distanze dai fondi considerati al fine del computo della volumetria realizzabile sono nei limiti previsti dalle norme vigenti (2 Km) e che le dimensioni dell’annesso sono inferiori al consentito anche valutando solo le aree computabili secondo il criterio che precede è, pertanto, esatta la statuizione contenuta nella decisione di cui si chiede l’esecuzione; c) nessun rilievo ha la circostanza che l’annesso, come detto legittimamente realizzato, possa essere strumentale all’attività del sig. Martinello svolta anche in fondi che non sono compresi nel compendio aziendale che lo abilita a realizzarlo.

Alla stregua delle considerazioni che precedono il ricorso indicato in epigrafe è accolto mentre sussistono ragioni per compensare le spese del giudizio avendo riguardo alla circostanza che, allo stato, non emergono elementi che inducano a ritenere che il comportamento del Comune intimato sia stato elusivo o dilatorio.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, sezione Quarta, definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe lo accoglie e, per l’effetto, ordina al Comune di Paderno del Grappa di eseguire la sentenza n. 1054/2008 di questa Sezione nei sensi di cui in motivazione nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione in via amministrativa o, se anteriore, dalla notificazione della presente decisione.

Spese compensate.

Ordina che la presente decisione sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Così deciso addì 16 dicembre 2008 in camera di consiglio con l’intervento di:

Giovanni Vacirca                   Presidente

Luigi Maruotti                Consigliere

Giuseppe Romeo      Consigliere

Goffredo Zaccardi                   Consigliere, est.

Antonino Anastasi                     Consigliere

      L’ESTENSORE    IL PRESIDENTE

Goffredo Zaccardi    Giovanni Vacirca 

IL SEGRETARIO

Giacomo Manzo

Depositata in Segreteria

           Il 26/01/2009

(Art. 55, L. 27.4.1982, n. 186)

  Per il  / Il Dirigente

Dott. Giuseppe Testa

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N.R.G. 8045/2008


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